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La vicenda è partita il 23 aprile, quando Gagnor ha pubblicato sui social un post – sarcastico ma dai toni non proprio da fumetto – per rispondere alle obiezioni che erano state rivolte agli autori su un numero non gradito. Poi un altro scambio di battute nei commenti di un altro post: “Restate irrilevanti e gente che deve crescere”. E allora i fan di Topolino sono insorti.
Il forum del Papersera si è trasformato in un tribunale ed è arrivato l’allontanamento a inizio maggio. “Ho semplicemente ironizzato, a titolo personale, proprio su questa dinamica che porta alla sacralità di Pk. Alcuni fan non capiscono che pure i fumetti evolvono. Insomma, ho percepito una rabbia ridicola”, ha raccontato lo stesso Gagnor intervistato da Il Foglio. E ancora: “Il direttore di Topolino temeva che le mie dichiarazioni potessero essere intese a nome della redazione. Per evitare l’equivoco, ha scelto di interrompere il rapporto”, ha precisato lo sceneggiatore. Il direttore di Topolino, Alex Bertani, ha risposto: “Non è la prima volta che si è reso necessario ricordare che esistono limiti imposti dal proprio ruolo. Posso passare sopra ad altro ma su una cosa non transigo: i lettori vanno rispettati”.
L’articolo completo di Gennaro Totorizzo su Repubblica