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Un rogo, nella notte tra il 3 e il 4 ottobre 2025, distrusse un piano della Casa del Popolo di Abbadia di Montepulciano (Siena), storico immobile che a lungo è stato anche un archivio, prima del Partito comunista italiano, socialista e di movimenti di sinistra, per poi diventare base locale del Pd. Qualcuno si era introdotto dall’esterno, appiccando il fuoco e distruggendo un patrimonio cartaceo di foto, articoli e documenti del partito. Adesso i carabinieri, coordinati dalla procura senese diretta da Andrea Boni, sono riusciti a risalire ai presunti responsabili. Si tratta di due giovani italiani, di 23 e 19 anni. Avrebbero, secondo le accuse, ideato il blitz, poi rubato due bandiere del Pci, usandole per ripararsi dalle telecamere dopo aver appiccato il fuoco, e pure un libro di Antonio Gramsci, oltre che due targhe metalliche trovate nella soffitta.
Subito dopo il rogo hanno dato fuoco alle bandiere e al libro, inviando un filmato a una terza persona estranea ai fatti. Dall’analisi dei cellulari sono stati trovati altri due filmati che hanno ripreso l’incendio e fatti dal cellulare di uno dei due indagati.
L’articolo completo di Andrea Vivaldi su Repubblica