影片說明
Questa è la terza Giulia Quadrifoglio entrata in dotazione all’Arma dei Carabinieri e presenta alcune differenze sostanziali, anche rispetto alla versione precedente.
La prima è il cambio: non più manuale, ma automatico. La seconda riguarda il tetto, che non è in carbonio come sulla Quadrifoglio civile, bensì in alluminio, così da poter alloggiare il lampeggiante.
Per il resto, a livello di motore non cambia nulla: i 520 CV di serie sono più che sufficienti per il tipo d’impiego a cui è destinata.
Le differenze maggiori si trovano all’interno. Sul pannello porta troviamo il porta-paletta, un aggancio dedicato all’arma d’ordinanza e tutta la dotazione radio; sopra ci sono i comandi per controllare le sirene.
La vera particolarità è nel vano posteriore, dove è stato ricavato l’alloggiamento per i contenitori refrigerati destinati al trasporto degli organi. Questa vettura può effettuare tra i 5 e i 10 trasporti al mese e, in appena sei mesi, ha già percorso 11.000 chilometri.