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Aspettava da mesi di superare quel valico Mahmoud al Najjar, con in tasca la lettera dell’Università Tor Vergata promessa di un destino diverso: a Roma, in Italia, per frequentare il master in economia dello sviluppo e cooperazione internazionale e lasciarsi alle spalle un dolore inguaribile, i suoi 4 figli e la moglie uccisi in un bombardamento israeliano nell’ottobre del 2024. E invece l’hanno arrestato lunedì, al valico di Kerem Shalom, mentre usciva da Gaza con altre 40 persone e nonostante ci fosse già stata una prima autorizzazione all’evacuazione per motivi di studio.
L’Italia lo aspettava, era nelle liste, come altri studenti palestinesi che in questi mesi hanno trovato qui una strada per la salvezza. Ma per l’esercito israeliano Mahmoud al Najjar non è un brillante ingegnere, è “un terrorista operativo di Hamas” dichiara l’Idf a Repubblica. “Ha partecipato all’invasione di Israele il 7 ottobre 2023 e ha preso parte al barbaro massacro gestito da Hamas nel sud di Israele in cui 1.200 persone, la maggior parte civili, sono state barbaramente uccise”. Le autorità italiane seguono il caso.
L’articolo completo di Gabriella Colarusso su Repubblica