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Gli era stata affidata l’apertura di Salerno Letteratura, il festival previsto dal 13 al 20 giugno. Lo scrittore Erri De Luca doveva dare il la alla rassegna: ma il suo nome è scomparso dal programma. La direzione artistica gli ha tolto la scena iniziale dopo le sue controverse dichiarazioni sul sionismo e sulla “distorsione storica della parola genocidio applicata alla guerra di Gaza”.
Scoppia il caso alla vigilia del festival intorno allo scrittore che fu dirigente di Lotta Continua, da sempre gradito al mondo della sinistra. “Nessun censura”, precisa uno dei due direttori artistici Gennaro Carillo, interpellato da "Il Mattino”, che ha tirato fuori la vicenda: “Abbiamo preferito riconsiderare la nostra decisione originaria - prosegue Carillo, docente di Dottrine politiche alla università Suor Orsola Benincasa - anche per evitare strumentalizzazioni. La prolusione che detta un po’ la linea al festival implica una certa identità di vedute, con chi te la commissiona, quantomeno rispetto alla più tragica delle evidenze: i morti civili di Gaza”.
L’articolo completo di Alessio Gemma su Repubblica Napoli
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