影片說明
Il 2 giugno 1946 l’Italia sceglieva la Repubblica. Una data che oggi non è solo una ricorrenza da celebrare, ma l’inizio di una responsabilità che riguarda ancora tutti noi.
Dopo vent’anni di fascismo, una guerra mondiale e un Paese distrutto, agli italiani venne chiesto di scegliere che forma dare allo Stato: Monarchia o Repubblica. Non era una scelta scontata.
Quel giorno, per la prima volta in una consultazione nazionale, votarono anche le donne. Dodici milioni di cittadine entrarono finalmente nella storia politica del Paese. E 21 di loro contribuirono anche a scrivere una Costituzione che non descriveva l’Italia com’era, ma l’Italia che doveva diventare.
Da allora la Repubblica ha promesso lavoro, dignità, uguaglianza, libertà. Ma tra la carta e la realtà c'è ancora una frattura profonda. Una promessa non resta viva da sola.
Ottant’anni dopo, quindi, la domanda è ancora aperta: siamo ancora capaci di prenderci cura della nostra Repubblica?
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Autori del video: Francesca Monterisi e Saverio Tommasi
Montaggio: Francesca Monterisi
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0:00 La Repubblica compie 80 anni: cosa ne resta oggi?
1:20 2 giugno 1946: l’Italia sceglie la Repubblica
3:06 Il voto delle donne: entrano nella storia politica d’Italia
4:42 La Costituzione immaginava l’Italia. Le promesse ancora aperte
5:55 Calamandrei e il bastimento della democrazia
8:18 La Repubblica siamo noi: cosa significa difenderla oggi