影片說明
“A metà del primo set ho iniziato a sentire qualcosa, quando servivo. Ero immerso nella partita, la competizione era molto intensa, quindi non ci ho pensato troppo. Ho continuato a cercare di dare il massimo. Più giocavo, più servivo, più colpivo di diritto, peggio mi sentivo”. Matteo Berrettini, che sfortuna. Un altro infortunio che lo ferma, proprio nel momento più importante che ne stava celebrando la rinascita. “Ho chiesto un medical timeout, in quel momento avvertivo un dolore forte. Ho provato a continuare, ma faceva troppo male. Spero di non aver causato danni troppo gravi”.
“Spero di esserci a Wimbledon. Non volevo, ma ho dovuto farlo. È stata la sensazione peggiore del mondo, ma era la cosa giusta, perché questo non sarà l’ultimo torneo della mia vita. Devo pensare al mio futuro, al mio recupero e alla mia guarigione”. Poi, torna di nuovo sull’infortunio: “Il problema è all’anca, senza alcun dubbio. Ma non so esattamente cosa sia successo”.
L’articolo completo del nostro inviato Massimo Calandri su Repubblica