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A Milano basta toccare il toro della Galleria per scatenare un caso. Stavolta, più che il rito, a far discutere sono i suoi attributi. O meglio: la sensazione, per molti utenti social, che siano “spariti” dopo il restauro appena concluso sul celebre mosaico di Galleria Vittorio Emanuele II.
Le immagini del “prima e dopo” hanno alimentato le critiche: oggi il colore appare più tenue, rosato, e il dettaglio meno marcato rispetto alla versione a cui i frequentatori della Galleria si erano abituati negli ultimi anni. Ma dal Comune precisano che il lavoro non è ancora concluso del tutto: il mosaico è ancora coperto in parte proprio per consentire la stabilizzazione del restauro e l’assestamento cromatico delle nuove tessere. E soprattutto, spiegano gli uffici tecnici, non c’è stata alcuna “sparizione”. Gli attributi del toro sono stati ricostruiti utilizzando marmo rosa, cioè il materiale e la tonalità considerati più vicini all’aspetto originario dell’opera. Nel precedente intervento del 2017, invece, era stato impiegato un marmo più scuro, che rendeva il dettaglio molto più evidente.
L’articolo completo di Miriam Romano su Repubblica
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